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Il doge del brenta: una domenica allo stadio da latitante e il piano per van basten

Giampaolo Manca, soprannominato il “Doge” della Mala del Brenta, ha svelato al Corriere della Sera dettagli sconcertanti sulla sua vita da latitante, tra cui una domenica passata a San Siro, tra la folla, durante una partita del Milan. Ma la rivelazione più clamorosa riguarda un piano di rapimento che lo vedeva complice di Renato Vallanzasca, con Marco Van Basten come obiettivo.

Un'ombra tra i tifosi rossoneri

Manca, 72 anni, ha trascorso gran parte della sua esistenza dietro le sbarre e ora, in libertà, presenta a Milano il documentario Il Doge: ritratto di una redenzione. Il racconto, intriso di nostalgia e pentimento, riemerge con un aneddoto sorprendente: una domenica di latitanza trascorsa allo stadio di San Siro, assistendo a Milan-Cagliari (2-2) con una doppietta di Gigi Riva. Un momento di apparente normalità, bruscamente interrotto da una telefonata del fratello gemello Fabio, che lo informò di essere stato riconosciuto in televisione. “Da quel momento capii che non era più possibile muoversi liberamente a Milano,” ha confessato Manca.

Vallanzasca e il sogno impossibile: rapire van basten

Vallanzasca e il sogno impossibile: rapire van basten

Ma la Storia non finisce qui. Manca rivela un legame inaspettato con Renato Vallanzasca, con il quale condivideva la passione per il Milan e, a quanto pare, anche un piano ben più ambizioso. “Ci volevamo bene ed era milanista come me,” ricorda il Doge. “Mi raccontò di avere preparato un piano per rapire Marco Van Basten e chiedere un riscatto. Diceva che lo avevano pedinato per mesi. Poi rinunciò perché non voleva fare un favore all’Inter”. Un dettaglio che aggiunge un ulteriore strato di ironia a una vicenda già di per sé straordinaria.

La rivelazione di Manca getta una luce inedita su un periodo oscuro della criminalità italiana, intrecciando la passione per il calcio con i piani più torbidi della Mala del Brenta. Un racconto che, attraverso il documentario, cerca di offrire uno sguardo sulla possibile redenzione di un uomo segnato dal passato, ma capace di guardare al futuro con un barlume di speranza. La cifra parla chiara: anche chi ha vissuto ai margini della legalità, può trovare una via per la reintegrazione.