Sir sotto esplosione: perugia annienta civitanova e vola al match point!
Perugia ha steso Civitanova con una autorità inequivocabile, imponendo un secco 3-0 in gara-1 delle finali scudetto. Una lezione di pallavolo, un dominio totale che lascia ai marchigiani l’amaro in bocca e ai tifosi umbri la febbre per la conquista del titolo. La Sir Safety Susa Perugia non conosce pietà, e il suo fortino si conferma impenetrabile, un vero e proprio incubo per gli avversari.
La direzione magistrale di giannelli: un vero leader
Simone Giannelli, capitano e simbolo della Sir, ha orchestrato la partita con una precisione chirurgica, dispensando assist perfetti e guidando i suoi compagni con autorevolezza. Quando la posta in palio si alza, Giannelli indossa i panni del supereroe, e ieri sera non ha deluso le attese. La sua intesa con i martelli battenti, Ben Tara in primis, è stata fulminante, creando un continuo turbamento nella difesa avversaria. Il suo contributo è stato decisivo per la vittoria.
La Lube Civitanova, reduce da un playoff combattuto contro Trento e Verona, è apparsa spenta, incapace di reagire alla veemenza perugina. Un’ombra di incertezza ha aleggiato sul gioco marchigiano, compromettendo la loro capacità di mettere pressione agli avversari. La battuta, arma vincente in altre occasioni, si è rivelata imprecisa e poco incisiva, regalando a Perugia il facile vantaggio.
Angelo Lorenzetti, coach della Sir, ha saputo gestire al meglio la lunga pausa tra una partita e l’altra, mantenendo intatta la lucidità e la fame di vittoria dei suoi ragazzi. “Sono stati bravissimi, hanno dimostrato grande tranquillità e hanno interpretato alla perfezione il piano partita,” ha commentato a fine gara, sottolineando la maturità e la solidità del suo team. C’era chi temeva una calo di rendimento dopo i 18 giorni di stop, ma la Sir ha risposto con un eloquente 3-0.
Wassim Ben Tara, incontenibile soprattutto nel primo set, ha messo a segno un numero impressionante di attacchi, mentre la coppia di centrali Russo-Solé ha letteralmente dominato a rete, rendendo vana ogni velleità difensiva di Civitanova. Semeniuk e Plotnytskyi, con i loro servizi potenti e precisi, hanno contribuito in modo determinante alla vittoria, sbloccando il punteggio nel secondo set con un ace micidiale.
Giampaolo Medei, allenatore della Lube, ha ammesso la superiorità della Sir: “Perugia ha giocato a un livello superiore rispetto al nostro. Abbiamo sbagliato troppo in battuta e non siamo riusciti a mettere qualità nel gioco.” La speranza per Civitanova è che la battuta possa funzionare meglio tra le mura amiche, ma servirà anche una maggiore determinazione per contrastare la furia perugina.
La serie è aperta, ma Perugia ha messo una morsa salda sul campionato. Resta da vedere se Civitanova riuscirà a reagire e a rialzare la testa in gara-2, domenica alle ore 18:00. La partita si preannuncia infuocata, con la Sir che cercherà di chiudere la serie e conquistare il suo ottavo scudetto in dieci anni sotto la guida di Lorenzetti, un record impressionante che testimonia la continuità e la forza di questa squadra leggendaria.
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