Juventus, spalletti infuria: «marocchi mi fa giocare cambiaso male!»
Un Udine-Juventus che, al di là del prezioso successo per la corsa al quarto posto, ha regalato spunti di riflessione e qualche frecciatina da parte del tecnico bianconero, Luciano Spalletti. La vittoria, arrivata con un gol di Yildiz, ha placato parzialmente le critiche, ma non ha impedito a Spalletti di rispondere a tono alle osservazioni dell’ex arbitro e commentatore, Giancarlo Marocchi, e di svelare qualche dettaglio tattico sulla sua gestione della squadra.
L'esperimento boga e il problema yildiz
Se l'ipotesi di Kenan Yildiz come falso nueve non si è rivelata particolarmente efficace, l’imprevisto schieramento di Jeremie Boga ha sorpreso piacevolmente il tecnico. “Boga mi ha soddisfatto perché non l’avevo mai visto lì e invece si è mosso benissimo da attaccante,” ha dichiarato Spalletti a Sky Sport, sottolineando la sua capacità di adattamento. Al contrario, Yildiz ha mostrato difficoltà a ricoprire quel ruolo: “Non si trova benissimo lì perché non ha ancora l'arte dell'uomo che lo bacchetta da dietro. A farlo partire da lì gli si crea un po' un problema.”

Spalletti contro marocchi: «se ascolti cambiaso, non gioca più!»
Ma la vera polemica è nata dalle parole di Giancarlo Marocchi, che aveva criticato la mancanza di una posizione fissa in campo di Andrea Cambiaso. La risposta di Spalletti è stata immediata e tagliente: «Se non va a giro per il campo non gioca più. Se dà retta a te non gioca più! Lui è bravo a fare il centrocampista anche perché questi mezzi spazi è meglio che li vada a occupare lui e si lasci l'esterno a fare uomo contro uomo. Questo fatto di andare a ritagliarsi gli spazi dove uno vuole è una qualità, perché sennò si dà forza alla fisicità degli avversari.» Un chiaro segnale di come Spalletti non intenda mettere in discussione le scelte tattiche del suo giocatore, privilegiando la libertà di movimento rispetto a schemi rigidi.

Il possesso palla e la mentalità vincente
Spalletti ha poi analizzato la partita, sottolineando l'importanza della maturazione della gestione del possesso palla da parte della Juventus. “Si tiene più palla noi e nella consistenza di tenerla, che non deve essere un esercizio superficiale, ma per andare a ritagliare spazi per creare occasioni, bisogna essere bravi a non prendersi rischi di perderla, ma a consolidare bene la fase di essere padroni del gioco e poi vanno scelti i momenti in cui si può rischiare di perderla,” ha spiegato. La squadra, secondo il tecnico, ha dimostrato di aver compreso questo concetto, gestendo al meglio la partita e creando occasioni da gol.

Sassolini per l'arbitro e il gol annullato
Infine, Spalletti si è lasciato sfuggire qualche sassolino per l'arbitraggio nella partita contro la Roma, contestando la mancata concessione di un rigore alla Juventus nel primo tempo, e ha commentato l'annullato gol di Pasalic per fuorigioco di Koopmeiners. “Per me è buono: l'unico elemento per toglierlo è la vicinanza con il portiere, ma Koop non è fermo, è in movimento e va via e il portiere vede sempre palla. Tant'è che il portiere non ha detto niente. E così si rimette in discussione una partita e, per come è stata giocata, non doveva esserlo.” Un commento che lascia intendere un certo disappunto per le decisioni arbitrali che, a suo dire, hanno penalizzato la Juventus.
