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Italia, il terremoto in panchina: pirlo fuori, ripartenza con mancini?

Il calcio italiano è scosso da una tempesta di decisioni che ha lasciato tutti di stucco. In venti giorni, un progetto tecnico svanito nel nulla, figure chiave che lasciano il campo e una federazione alla ricerca spasmodica di una nuova identità. La nazionale, in attesa di un riscatto dopo l'eliminazione ai Mondiali, rischia di naufragare in un mare di incertezze.

L'addio a pirlo e il dietrofront di maldini

La doccia fredda è arrivata stamattina, con l'annuncio ufficiale della fine dell'avventura di Andrea Pirlo sulla panchina azzurra. Un fulmine a ciel sereno per chi già intuiva la frantumazione del progetto, culminata in un confronto decisamente teso tra il presidente federale Gabriele Gravina e i due uomini che avevano fortemente voluto l'ex centrocampista: Paolo Maldini e Leonardo. La questione Fonbet, la società di scommesse russa legata a Pirlo, ha fatto il resto, innescando una rottura apparentemente insanabile.

Gravina, nel tentativo di salvare il salvabile, aveva proposto alternative simili al profilo di Pirlo, ma l'incompatibilità con le nuove direttive è risultata insanabile. L'incontro, fissato per pranzo, è stato cancellato e la decisione è stata presa: Maldini e Leonardo, che avevano accettato l'incarico con entusiasmo, dovranno salutare a loro volta.

Conte e mancini: i nomi che infiammano le quotazioni

Conte e mancini: i nomi che infiammano le quotazioni

Dopo il caos, la speranza. I nomi che circolano con maggiore insistenza sono quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini, due pilastri del calcio italiano che potrebbero risollevare le sorti della nazionale. Conte, spinto con forza dalla Serie A, sembra essere la scelta più gradita, ma Mancini, con una promessa non detta dal presidente federale, rimane un'opzione concreta.

La scelta, secondo indiscrezioni, potrebbe ricadere su Mancini, con l'obiettivo di garantire stabilità e continuità al progetto. Tuttavia, la decisione finale sarà presa dopo un'attenta valutazione di tutti i fattori in gioco, compresa la disponibilità economica e gli impegni contrattuali dei due allenatori.

La querelle istituzionale: malagò contro abodi

La querelle istituzionale: malagò contro abodi

A rendere il quadro ancora più complesso si aggiunge una surreale querelle istituzionale tra Gabriele Malagò e Andrea Abodi. Dopo le parole del ministro dello Sport, che aveva parlato di