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Formula 1: Antonelli lotta per la vittoria a Zandvoort

ZANDVOORT (OLANDA) – Un'immagine dinamica e confusa, segnata da forti venti provenienti dal mare del Nord, è l'ultima a immortalare la Formula 1 a Zandvoort. La gara di ieri, caratterizzata da due partenze e infiniti finali possibili, ha visto Lando Norris trionfare con la sua McLaren, conquistando il secondo Gran Premio consecutivo di questa stagione. Dietro di lui, Kimi Antonelli, leader del Mondiale, ha allungato il suo vantaggio sugli avversari, seguito da George Russell.

Un Gran Premio ricco di colpi di scena

Un Gran Premio ricco di colpi di scena

I risultati della gara sono stati imprevedibili, a partire dalle due partenze del GP. Antonelli, partito dalla terza posizione, ha subito guadagnato la seconda piazza e ha ripetuto la sua partenza aggressiva anche dopo la bandiera rossa causata dall'incidente di Max Verstappen, che all'ultima curva del primo giro è finito contro le barriere a 200 km/h.

Kimi ha sfruttato i due scatti per superare inizialmente il compagno di squadra e Russell, poi il pole-man Norris, costruendo le basi per il suo settimo successo stagionale. Tuttavia, le cose sono cambiate rapidamente per l'italiano della Mercedes durante il secondo stint di gara, quando con le gomme dure la sua vettura ha iniziato a scivolare sul posteriore, rendendolo vulnerabile agli attacchi di Norris.

“A quel punto della gara è successo qualcosa di molto strano – ha ammesso Antonelli – il posteriore era davvero instabile e non riuscivo a trovare una soluzione. Dovremo capire che cosa non è andato bene per non farlo succedere di nuovo, ma sono comunque felice della seconda posizione, che è il massimo che potevamo fare oggi”.

Un risultato sudato anche nel finale per Kimi, rientrato per un terzo stop grazie all’entrata in pista di una virtual safety car per il ritiro di Esteban Ocon, che ha permesso all’italiano di montare gomme morbide e ritrovare il passo. “A quel punto sono uscito dietro a Russell – ha spiegato Antonelli – ma avevo molta più velocità, avendo gomme nuove. Così quando gli sono arrivato vicino il team ha chiesto un ordine di scuderia per farmi passare e non perdere tempo con Ferrari, che era proprio alle nostre spalle”.

Russell ha prontamente ceduto la posizione a Kimi, che è riuscito a difendersi dalle due vetture del Cavallino, aiutato da un’ulteriore virtual safety car innescata dallo scontro fra le Williams di Sainz e Albon.