Calciomercato: Walter Sabatini torna in pista
Walter Sabatini è tornato. Segue gli allenamenti da casa, si confronta quotidianamente con la dirigenza: il mitico uomo mercato riprende il suo cammino. Il club lo ha annunciato con un ruolo apicale, non solo istituzionale.
Il ritorno a Busto Arsizio
“È vero, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto”. E quando si tratta di calcio, se l’assassino si chiama Walter Sabatini, è un ritorno che fa ben sperare. La Pro Patria, la società dove Sabatini chiuse la sua carriera da calciatore nel 1984, lo ha ingaggiato per tentare il ritorno tra i professionisti dopo la retrocessione della scorsa stagione. L'annuncio è arrivato tramite un post su Instagram, con Sabatini che mostra la maglia dei Tigrotti insieme a Luca Bassi (socio di Steve Pagliuca, azionista di maggioranza dell’Atalanta), al responsabile dell’area tecnica Giovanni Giovanditti e al nuovo presidente Rosanna Zema. Il post recita: “L’etrusco residuale sta chiamando - è proprio lui: autorevole, onesto, visionario. Da giocatore ha chiuso qui. E qui ora ritorna.”.

Un progetto ambizioso
Sabatini, che in carriera ha guidato Lazio, Palermo, Roma, Inter, Bologna, Sampdoria e Salernitana, aveva espresso da tempo il desiderio di tornare in pista. Il progetto portato avanti dalla nuova proprietà (Estrella Football e Finnat) è estremamente ambizioso e si basa sul vivaio, sulla valorizzazione dei giovani e su un calcio sostenibile, un terreno di gioco ideale per uno come Sabatini, che ha sempre creduto nei giovani.

I contatti e il ruolo
I primi contatti tra Sabatini e la Pro Patria risalgono al 4 luglio scorso, quando Giovanditti, dopo averlo ascoltato in un podcast, lo ha contattato direttamente. Giovanditti lo definisce “come il Papa calcistico”. Da allora, i contatti sono stati continui, anche a notte inoltrata. Il manager ha fatto diversi viaggi a Roma, accompagnato anche da Bassi e Zema, per studiare e analizzare insieme il progetto. Sabatini, nel frattempo, ha iniziato a studiare i giocatori, a individuare profili e a tempestare di telefonate sia Giovanditti sia Zema, seguendo gli allenamenti da casa con la sua solita passione.

La presenza da Roma
Walter seguirà ogni cosa da Roma, da remoto, ma sarà spesso presente anche a Busto Arsizio (“E quando non potrà venire lui da me andrò io da lui”, dice Giovanditti).
