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Aprilia RSV4 Factory 1100: una prova al Mugello

Due giorni trascorsi tra i cordoli del suggestivo tracciato toscano per esplorare i pregi, i limiti e i segreti della sofisticata V4 di Noale, una delle supersportive più prestanti sul mercato. A raccontarci questa esperienza sono Lorenzo Baroni e Adriano Bestetti.

L'Aprilia RSV4 Factory 1100: la punta di diamante di Noale

La velocissima Aprilia Rsv4 Factory 1100 è indubbiamente la punta di diamante della produzione di Noale, una moto che trasferisce su strada e tra i cordoli gran parte del know-how accumulato in MotoGP. Pur non partecipando al mondiale Superbike, dove la stirpe Rsv4 ha ampiamente primeggiato (ricordiamo i due titoli piloti conquistati da Max Biaggi e quello firmato da Sylvain Guintoli), resta un riferimento assoluto nel mondo delle supersportive.

Rispetto alla Rsv4 1100 “standard”, disponibile a 22.100 euro, la Factory vanta sospensioni semiattive Öhlins, un equipaggiamento più ricco e maggiore presenza di fibra di carbonio, giustificando l’incremento di prezzo a 27.100 euro. Per comprendere appieno il valore di questa moto, il Mugello, uno dei circuiti più iconici al mondo e un banco di prova severo per motore, aerodinamica, stabilità alle alte velocità e precisione ciclistica, si rivela il luogo ideale.

Com'è: design ed evoluzione

Com'è: design ed evoluzione

L’attuale Rsv4 Factory conserva l’impronta stilistica che la rende immediatamente riconoscibile. Proporzioni compatte, frontale aggressivo (con il gruppo ottico a tre elementi) e coda rastremata proiettano la familiare silhouette del modello. I segni più evidenti dell’evoluzione si palesano nel pacchetto aerodinamico, con ali ridisegnate e una carenatura ulteriormente ottimizzata grazie all’esperienza maturata nelle competizioni. La Factory si distingue dal modello base per la colorazione dedicata e dettagli racing come le leve snodate al manubrio e i componenti in fibra di carbonio.

Com'è: motore e prestazioni

Com'è: motore e prestazioni

Il motore della Rsv4 Factory è il collaudatissimo quattro cilindri a V da 65°. La cilindrata ha superato i limiti del mondiale Superbike, raggiungendo i 1.099 cc, per sprigionare una potenza dichiarata di 220 Cv a 13.000 giri/min e 127 Nm di coppia massima a 10.800 giri/min. Numeri impressionanti che la collocano tra le moto omologate più performanti in circolazione. Il V4 Aprilia non ha mai perso il suo carattere rabbioso.