Atletica: Furlani agli Europei con un infortunio alle spalle: "Vietato arrendersi"
MILANO - Non è il solito Mattia Furlani: il tono della voce è più sommesso, l’accento reatino meno spiccato, le battute un po’ più rade. Il campione del mondo del lungo, del resto, arriva da un periodo complicato. Negli ultimi 76 giorni, nel mezzo delle settimane più calde dell’anno, per colpa della lesione al quadricipite femorale destro patita a Xiamen il 23 maggio, ha gareggiato un’unica volta: il 10 luglio nella tappa di Diamond League di Montecarlo, ottavo con 8.01, il suo peggior piazzamento dall’agosto 2023.
L'appuntamento a Birmingham
Domani lo accompagnerà nel volo verso gli Europei di Birmingham: nella valigia, non potrà mettere tante certezze. Mattia, pronti-via e sarà in pedana: la qualificazione è lunedì alle 12.30 italiane, nella prima sessione del programma. Con quali prospettive?
"Avrei voluto preparare l’appuntamento in modo diverso. Avrei voluto gareggiare tanto di più. Mi presenterò con le armi che ho: non sono tante", ha dichiarato.
Come affronterà il primo impegno? "A Roma 2024 l’accesso diretto alla finale era fissato a 8.00. Immagino servirà una misura simile. Non sarà una passeggiata, ma cercherò di spendere il meno possibile. Con la finale in calendario la sera dopo, qualche giorno in più mi avrebbe forse fatto comodo. In realtà cambierà poco".

Il recupero e l'influenza di Tentoglou
Dopo la prova nel Principato aveva persino ventilato l’ipotesi di rinunciare. "Proprio Tentoglou, un riferimento per chi fa la nostra specialità, mi ha insegnato che non ci si arrende. L’anno scorso ha lottato ai Mondiali di Tokyo, anche se infortunato. Alla peggio starà zitto, farò solo presenza".
Ma ora come si sente? "Bene, non avverto fastidi da tempo. Anzi, nelle ultime quattro settimane mi sono allenato come si deve. Ma davvero non so quel che posso valere. Salterò a occhi chiusi". A Montecarlo aveva riferito di un certo timore nell’affrontare i salti: persiste? "Lo potrà dire solo la gara: vedremo. Sostanzialmente era un effetto psicologico".
Ha anche evitato gli Assoluti di Firenze. "A malincuore, ma avevo la necessità di continuare l’attività di recupero, senza interruzioni di sorta, per provare ad avere un picco di rendimento nel momento più opportuno".

Il lavoro con la mamma-coach Khaty
Con Khaty, sua mamma-coach, che tipo di lavoro ha impostato? "Rientrato dalla Cina ho fatto tante sedute in acqua che mi hanno tolto qualcosa una volta tornato in pedana. La preparazione, poi, ha più o meno ricalcato quella di sempre. Mamma è tranquilla, non abbiamo apportato novità, la rincorsa è la solita. Ma ripeto: non ho idea di quanto lontano possa arrivare, non ho parametri di riferimento".
Dove avete fatto base? "Subito dopo Montecarlo, con il Guidobaldi di Rieti occupato dagli Europei under 18, evitando inutili trasferimenti, siamo stati una settimana a Nizza. Ringrazio il direttore del meeting e il gestore dell’impianto che ci hanno agevolato nella possibilità. Per il resto, siamo rimasti a casa".
A Nizza avete trovato buone condizioni? "C’era tutto quel che ci serviva".
Chi l’ha seguita per la parte fisioterapica? "Luigi e Vincenzo Iachetti, con i quali collaboro da sempre, Carlo Ranieri, specialista della Federazione, più il chiropratico Renaud Dejean".

Tempo per sé e gli avversari
Ha approfittato dello stop per fare cose diverse? "Sono stato tanto con i miei amici e ho molto videogiocato. Senza dover viaggiare da una parte all’altra del mondo, ho riscoperto la vita normale".
Con lui al palo, gli altri big si sono scatenati. "Era l’ora: anch’io, dopo l’8.43 col quale avevo aperto la stagione, mi sarei espresso ad alti livelli, non mi fossi dovuto fermare".
In Gran Bretagna ha mai gareggiato? "Due volte: ai Mondiali indoor di Glasgow 2024, quando conquistai l’argento dietro Tentoglou, mia prima medaglia globale tra i grandi e al meeting di Londra 2025, quando finii al quarto posto".

I pronostici
Si tolga dal pronostico: chi salirà sul podio? "Tentoglou è di un altro livello, poi Saraboyukov e Baldé, se azzecca la rincorsa. Ci sarebbe.