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Iapichino, record e sogni: la festa a londra e il futuro nel diritto sportivo

Larissa Iapichino, fresca di record italiano nel lungo, festeggia il suo 24° compleanno a Londra, tra un’atmosfera pazzesca e il ricordo di un’eroina sportiva come la madre, Fiona May. Ma la giovane atleta guarda al futuro, tra ambizioni atletiche e un’irresistibile vocazione per il diritto sportivo.

Un compleanno da primatista tra energia e ricordi

La tappa di Diamond League di Londra si è trasformata in un palcoscenico speciale per Larissa Iapichino, non solo per la sua performance da neoprimatista italiana, ma anche perché coincideva con il suo compleanno. “Gareggiare in un giorno così è una fortuna”, ha dichiarato l’azzurra, ricordando le atmosfere uniche degli Europei Under 20 di Boras, dove aveva festeggiato con altri atleti. Londra, terra d’origine della madre, è per lei una “seconda casa”, un luogo intriso di ricordi, come quello della finale olimpica dei 100 metri vinta da Usain Bolt nel 2012, assistita da piccola con la zia materna e il suo compagno.

Tra regali, famiglia e un futuro da avvocato

Tra regali, famiglia e un futuro da avvocato

Le celebrazioni, come racconta Iapichino, sono sempre un momento speciale: pranzi con la Famiglia della madre, cene con quella del padre, e poi gli amici, un’occasione per stare insieme e condividere gioie. E se da bambina amava ricevere regali, oggi preferisce farli, soprattutto perché “nessuno sa mai cosa regalarmi”. Ma al di là delle feste, il futuro di Larissa si prospetta ricco di sfide, anche professionali. Il diritto sportivo la stuzzica particolarmente, un settore che offre opportunità stimolanti e che le permetterebbe di coniugare la sua passione per lo sport con le sue ambizioni accademiche. L’idea di collaborare con lo zio Alex, avvocato con uno studio a Londra e procuratore Fifa/Fa, è un sogno, un’ipotesi che potrebbe concretizzarsi in un futuro studio internazionale con base a Firenze.

La consapevolezza di chi ha vissuto lo sport dall

La consapevolezza di chi ha vissuto lo sport dall'interno

La sua esperienza da atleta di vertice, sottolinea Iapichino, le darebbe un vantaggio unico nel comprendere le esigenze e i diritti degli atleti, soprattutto quelli donne. “I nostri diritti non sempre sono tutelati al meglio”, afferma, evidenziando la necessità di un maggiore impegno per garantire pari opportunità e una corretta valorizzazione economica. Ma Larissa non si limita a guardare al futuro, anzi, si gode il momento presente, consapevole di aver lasciato “un piccolo segno” nella storia della specialità, un segno che si aggiunge a quello imponente tracciato dalla madre, una leggenda dello sport a cui “ci vorrà del tempo per avvicinarla”.

La sua dedizione allo sport non la distrae dagli studi universitari, anzi, cerca di gestire al meglio il suo tempo, non chiudendosi a nessuna possibilità. Il libro Correre in aria, scritto per le scuole, testimonia la sua volontà di condividere la sua storia, con le sue fragilità e le sue speranze, con i giovani. E mentre il futuro si apre ricco di promesse, Larissa Iapichino continua a sognare, a correre, a saltare, sempre con la grinta e la passione che la contraddistinguono, portando alto il nome dell’Italia nel mondo dello sport.