Juventus, spalletti inizia la rivoluzione: 29 tra lavoro e partenze
La Continassa è tornata a pulsare di vita, ma questa volta con un’aria nuova, quella di Luciano Spalletti. Il primo giorno di lavoro della Juventus è stato caratterizzato da test fisici al Jmedical e da un incontro con i nuovi volti della dirigenza: Giovanni Carnevali, amministratore delegato, e Frederic Massara, responsabile dell’area sport, affiancati dal direttore sportivo Marco Ottolini, sempre presente a bordocampo per seguire da vicino le prime impressioni.

Una rosa ridimensionata in attesa dei reduci dal mondiale
Spalletti ha potuto disporre di ben 29 giocatori, un numero considerevole sebbene circa la metà sia destinata a lasciare la Vecchia Signora. La lista, corposa come testimoniato dai nomi presenti – Adzic, Arthur, Boga, Cabal, Cambiaso, Di Gregorio, Douglas Luiz, Durmisi, Ekhator, Gatti, Gil, Huli, Joao Mario, Kalulu, Kelly, Locatelli, Milik, Miretti, Oboavwoduo, Openda, Owusu, Pedro, Perin, Pinsoglio, Rouhi, Rugani, Thuram, Van Aarle, Zhegrova – rivela una fase di transizione, un vero e proprio ‘sfoltimento’ del gruppo in vista della stagione che verrà. I reduci dal Mondiale in territorio statunitense, ancora in riposo, si uniranno presto al gruppo.
La settimana in programma alla Continassa sarà dedicata alla preparazione atletica e tattica, un lavoro intenso che culminerà con la prima amichevole estiva, in programma il 18 luglio a Basilea contro la squadra allenata da Stephan Lichtsteiner, un ritorno al passato per i tifosi bianconeri. Ma lo sguardo è già rivolto al mercato, dove la dirigenza, come riporta Gazzetta, sta lavorando alacremente per regalare a Spalletti gli uomini giusti.
Carnevali ha lanciato un ultimatum al PSG per Kolo Muani: “Richieste troppo alte, o troviamo un accordo o viriamo su altri obiettivi”. La Juventus non ha intenzione di farsi sfuggire il talento francese, ma le cifre richieste dal club parigino rappresentano un ostacolo non indifferente. La pressione è alta, e il tempo stringe.
Le doppie sedute sono già iniziate, segno della volontà di Spalletti di imprimere immediatamente il suo marchio alla squadra. La sensazione è che questa Juventus, sotto la guida dell'ex tecnico del Napoli, possa ritornare a competere ai massimi livelli. La strada è lunga e costellata di insidie, ma la passione e la determinazione non mancano.
