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Ferrari luce: l'elettrica fa crollare il titolo in borsa, montezemolo senza peli sulla lingua

Il debutto della Ferrari Luce, la prima auto elettrica del Cavallino Rampante, non ha entusiasmato tutti. Mentre il Presidente Mattarella e Papa Leono XIV ammiravano la vettura a Roma e Castel Gandolfo, un'ondata di critiche, culminata in un crollo dell'8,37% del titolo Ferrari in Borsa, ha messo in discussione la strategia di Maranello per il futuro.

Il verdetto di montezemolo: «un danno per un mito»

Il verdetto di montezemolo: «un danno per un mito»

A scatenare la polemica, le parole a dir poco incendiarie di Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente della Ferrari, a margine di un'assemblea di Confindustria. «Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari», ha esordito Montezemolo, aggiungendo con amarezza: «Si rischia di distruggere un mito. Spero che almeno tolggano il cavallino da quella macchina». Un attacco frontale che riflette una profonda preoccupazione per la direzione intrapresa dal marchio.

Ma Montezemolo non si è fermato qui: «Questa macchina, sicuramente, non la copieranno i cinesi». Un commento che, al di là dell'ironia, sottolinea le difficoltà di replicare l'unicità e l'heritage di Ferrari, anche nel campo dell'elettrico. La sua critica non si limita all'estetica, ma mette in discussione la stessa identità del marchio, un patrimonio di passione, ingegneria e prestazioni che rischia di essere compromesso.

Anche il giudizio di Matteo Salvini, leader della Lega, è stato tranchant: «Elettrica, costosissima (550 mila euro!) e, dal punto di vista estetico, si commenta da sola. Sembra tutto fuorché un'auto del Cavallino. E questa sarebbe “innovazione”? Chissà Enzo Ferrari cosa direbbe.». Un'ulteriore conferma di come la Luce non abbia convinto appieno il pubblico, sollevando interrogativi sulla capacità di Ferrari di reinventarsi senza tradire la propria essenza.

La presentazione a Roma, con un light show previsto per sabato 30 maggio, tenterà di smorzare le critiche e di far apprezzare la Luce al grande pubblico. Ma le parole di Montezemolo risuonano forti, alimentando un dibattito acceso sul futuro di Ferrari e sulla sua capacità di conciliare tradizione e innovazione. L'azienda dovrà dimostrare di aver saputo cogliere la sfida dell'elettrico senza rinunciare all'anima sportiva che l'ha resa leggendaria.